Firmato l’Accordo tra Comune, Regione, Agenzia del Demanio e Università per il “Piano Città degli immobili pubblici” di Bologna

In data Martedì 20 aprile 2026, durante l’inaugurazione della nuova sede della Direzione Regionale Emilia-Romagna dell’Agenzia del Demanio nell’ex Cinema Embassy, il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e la Prorettrice Vicaria dell’Università di Bologna, Simona Tondelli, hanno firmato il Piano Città degli Immobili Pubblici di Bologna, un patto istituzionale per pianificare in modo integrato gli interventi di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, con l’obiettivo di promuovere una rigenerazione urbana sostenibile e innovativa in linea con le esigenze delle Amministrazioni Pubbliche e del territorio, valorizzato anche in collaborazione con i privati

Il Piano Città degli immobili pubblici di Bologna seleziona un primo portafoglio immobiliare di 17 beni (12 di proprietà dello Stato, 1 dell’Agenzia del Demanio, 2 del Comune e 2 della Regione) ai quali potranno esserne aggiunti ulteriori da valorizzare, anche con il coinvolgimento di altri Enti e Istituzioni.

 

Il Piano Città contiene una mappa articolata di immobili che che hanno accompagnato l’evoluzione urbana della città nei secoli, luoghi che hanno svolto funzioni strategiche per lo Stato e per la collettività e che oggi sono in fase di trasformazione, con l’obiettivo di ripresentarsi, rinnovati ed efficienti, come motore di sviluppo che incontri i bisogni dell’utenza: ex caserme, complessi conventuali, edifici industriali e infrastrutture storiche, residenze di pregio, manufatti idraulici e spazi produttivi abbandonati. 

Il Piano definisce, infatti, una strategia per il riuso di edifici inutilizzati e interventi per la rigenerazione di grandi vuoti urbani, destinandoli a una mixité funzionale capace di offrire nuove opportunità alla cittadinanza, rispondere alle nuove esigenze abitative, di housing sociale e residenze universitarie, rafforzando l’attrattività della città anche a livello internazionale. 

In particolare, la rigenerazione degli ex compendi militari nella città riveste un ruolo fondamentale nella costruzione di valore urbano, sociale e funzionale. Nel dettaglio:

  • L’ex Caserma Perotti ospiterà 199 alloggi adatti soprattutto alle esigenze dei più giovani, con il 39% dedicato a student housing.
  • La nuova sede dell’Agenzia delle Entrate ospiterà 130 dipendenti.
  • L’ex Caserma STA.VE.CO, alle porte dei viali, diventerà il nuovo Parco della Giustizia, affiancato dall’ampliamento del polo sanitario, da residenze, servizi all’utenza e spazi verdi.
  • L’ex Caserma STA.MO.TO verrà recuperata sulla stessa linea e la sua rifunzionalizzazione permetterà di ricucire spazi urbani e aumentare l’offerta di residenze universitarie.

 

Il luogo che ospitato la sigla dell’accordo, la nuova sede della Direzione Regionale Emilia‑Romagna dell’Agenzia del Demanio nell’edificio ex Cinema Embassy (vai al video), rappresenta un bene in disuso per anni e recuperato grazie a interventi innovativi e sostenibili, che hanno coniugato qualità architettonica e attenzione ambientale.


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