
L’ottava Commissione permanente Ambiente, Transizione ecologica, Energia, Lavori pubblici, Comunicazioni, Innovazione tecnologica del Senato ha concluso e approvato il documento finale dell’indagine conoscitiva sull’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nella pianificazione, costruzione e monitoraggio delle infrastrutture, condotta attraverso un ampio coinvolgimento di imprese, università ed esperti del settore, con audizioni e analisi di contributi tecnici.
L’indagine consente, grazie ad un lavoro condiviso e trasversale, di delineare un quadro aggiornato delle esperienze nazionali e delle principali tendenze internazionali: l’adozione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale non rappresenta un semplice aggiornamento tecnologico, ma una vera e propria trasformazione sistemica destinata a incidere su tutte le fasi del ciclo di vita delle infrastrutture, dalla progettazione alla manutenzione. In questo contesto, tecnologie come il Building Information Modeling (BIM), il Gemello Digitale (Digital Twin), l’Internet delle Cose (Internet of Things) e le Reti 5G sono riconosciute come fattori abilitanti per il monitoraggio continuo delle opere, la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione delle prestazioni.
Tra gli elementi più significativi contenuti nel documento (in particolare al paragrafo 8.3), è la previsione della creazione di una Piattaforma Dati Nazionale federato dedicato alle infrastrutture, alla mobilità e alla logistica (Mobility, Infrastructures & Logistics Data Space), come proposto da ANCE, in un quadro più ampio di digitalizzazione del settore delle costruzioni. favorendo al contempo l’innovazione e la collaborazione tra pubblico e privato, in linea con gli standard europei.
Dal punto di vista operativo, il sistema si configurerebbe come una piattaforma aperta, basata su standard condivisi e interoperabilità, in grado di mettere a disposizione dati strutturati di Amministrazioni e Imprese. L’infrastruttura tecnologica includerebbe strumenti di intelligenza artificiale, IoT e soluzioni per la sicurezza e la gestione degli accessi.
La governance sarebbe affidata a un Soggetto nazionale con funzioni di coordinamento, affiancato da un Partenariato Pubblico-Privato e da progetti pilota nelle principali aree urbane, sostenuti anche da risorse europee.
L’impostazione proposta rappresenta un concreto passo in avanti verso la realizzazione di modelli più estesi di piattaforme digitali integrate, orientate alla gestione dei dati lungo l’intero ciclo di vita delle opere costruite.