
La scorsa settimana si è tenuta l’8° Conferenza annuale della Piattaforma Italiana degli attori per l’Economia Circolare (ICESP), un momento di confronto con i principali Esponenti di reti e iniziative di monitoraggio di buone pratiche a livello nazionale ed europeo per poter condividere esperienze, strumenti e percorsi atti a stimolare l’implementazione delle buone pratiche come motore per la transizione circolare, in un contesto di evoluzione delle politiche europee e nazionali in materia di sostenibilità e uso efficiente delle risorse.
La Piattaforma ICESP offre un database di Buone Pratiche italiane di tipo tecnologico e metodologico che possono contribuire in modo efficace alla transizione verso modelli produttivi e territoriali più sostenibili ed è costituita da più di 200 Organizzazioni e circa 400 Esperti di Istituzioni pubbliche locali e nazionali, Imprese e Associazioni di categoria.
Nel 2025, sono state 253 le Buone Pratiche di economia circolare registrate, di cui 245 realizzate sul territorio nazionale, che riguardano soprattutto i settori dell’agroalimentare, del tessile e dell’edilizia, con una prevalenza di interventi nelle fasi della produzione (66 buone pratiche mappate) e della gestione dei rifiuti (60), dove le strategie circolari possono generare i maggiori benefici in termini di efficienza delle risorse e riduzione degli impatti ambientali. Seguono la fornitura di materie prime seconde (55), l’innovazione (45) e il consumo (27).
I soggetti promotori delle Buone Pratiche sono principalmente le imprese, seguite da Enti pubblici e Associazioni, mentre a livello territoriale, risultano particolarmente attive la Lombardia, il Lazio e l’Emilia-Romagna.
Nel corso della Conferenza, sono stati conferiti i Premi dedicati alla valorizzazione di esperienze significative promosse da Imprese, Amministrazioni e Organizzazioni: nella sezione “educazione, formazione e cambiamento culturale”, ha vinto la Regione Emilia-Romagna, con il percorso formativo “Acquisti verdi. Dalla teoria alla pratica. Al via il percorso formativo 2025-2026” strutturato e accessibile che rafforza la capacità di Enti pubblici e Operatori economici di applicare i Criteri Ambientali Minimi, promuovendo pratiche di acquisto sostenibile.