Dalla Regione Emilia-Romagna in arrivo 29 nuovi bandi per un valore di 310 milioni di euro a sostegno di persone, imprese e territori

La Regione Emilia-Romagna ha approvato il calendario unico dei bandi volti al sostegno di cittadini, imprese e territori e imprese: tra febbraio e aprile, attraverso 29 bandi, verranno stanziati ulteriori 310 milioni di euro di fondi europei destinati agli investimenti nel settore del commercio e dei pubblici esercizi e ai finanziamenti per l’innovazione delle imprese, nonché misure per sostenere la competitività delle aziende e per favorire e attirare l’insediamento dei giovani.

Inoltre, le misure prevedono finanziamenti per l’orientamento formativo e percorsi di reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori nelle crisi aziendali, sostegno alla transizione dalla scuola al mercato del lavoro, interventi a favore dell’occupazione giovanile e finanziamenti per la prevenzione e il ristoro dei danni da dissesto idrogeologico.

L’utilizzo dei fondi europei rientra nel Programma regionale 2021-2027 e segnala una capacità di spesa efficace da parte della Regione Emilia-Romagna: proprio per questa consolidata capacità di programmazione, la Commissione europea, in occasione dei Comitati di sorveglianza dei Programmi regionali FSE+ e FESR 2021-2027ha indicato l’Emilia-Romagna tra le Regioni più avanzate in Europa nell’utilizzo delle risorse finanziarie provenienti dalla Politica di coesione.


Nel dettaglio:

  • Fondo sociale europeo Plus (FSE+) 13 bandi, per un totale di 158,35 milioni di euro, diretti alle opportunità orientative post-diploma, azioni di contrasto alla dispersione scolastica, formazione continua per professionisti e competenze manageriali e imprenditorialità.

 

  • Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)5 bandi, per oltre 15 milioni di euro, destinati al finanziamento degli investimenti nel commercio e pubblici servizi, alle certificazioni per le imprese e al sostegno alle imprese culturali e creative.

 

  • Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale (CoPSR) e Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR): 11 bandi, per oltre 136 milioni, riservati alla prevenzione e al ristoro dei danni da dissesto (sono destinati 31,5 milioni di euro alle zone montane e 17,5 milioni per altre zone svantaggiate), agli investimenti per la competitività e per l’insediamento.