
Il Vice Presidente Tecnologia e Innovazione ANCE, Massimo Angelo Deldossi, ha presieduto l’Audizione ANCE (link all’intervento) nell’ambito dell’esame dei provvedimenti comunitari c,d. Pacchetto Omnibus digitale (COM(2025) 836, 837 e 838 final), presso la Commissione Politiche dell’UE della Camera.
L’ANCE considera utile l’impostazione complessiva del pacchetto, nella misura in cui le disposizioni proposte, se attuate con chiarezza tecnica e con regole proporzionate, possono ridurre duplicazioni, migliorare la prevedibilità applicativa e favorire l’innovazione nel mercato interno: il Digital Omnibus può facilitare l’adozione responsabile di soluzioni digitali e di IA e sostenere una gestione più efficace degli adempimenti in materia di dati e cybersicurezza.
Per sottolineare l’importanza del “Digital Omnibus”, ANCE ha riportato i risultati di un’indagine interna condotta nel 2024 da ANCE su 500 imprese associate di piccole, medie e grandi dimensioni: il 51% delle imprese intervistate ritiene che l’uso di strumenti digitali e IA sia indispensabile per restare competitivi nel settore edile; il 67% del campione dichiara di essere abbastanza o molto disposto a investire in strumenti di IA per migliorare l’efficienza della propria azienda, tendenza che assume caratteri prioritari per le imprese con un fatturato al di sopra dei 50 milioni di euro.
In particolare, per quanto riguarda l’Intelligenza Artificiale, ANCE è già impegnata nel favorire percorsi di formazione, di test e sperimentazione, anche in ambienti protetti (sandbox regolatorie), dal momento che coordina uno dei 13 Centri di Innovazione Digitale Europei (EDIH), promossi dalla UE e dal MIMIT, i quali, nell’ambito della strategia europea per l’IA, hanno il compito di rappresentare per le PMI europee il punto di accesso al network di infrastrutture che l’Europa sta costruendo. A questo proposito, Deldossi ha evidenziato che “con il Digital Omnibus si introduca un meccanismo che collega l’entrata in applicazione di obblighi per i sistemi IA ad alto rischio alla disponibilità di norme armonizzate, specifiche comuni e orientamenti, prevedendo finestre transitorie e date-tetto”.
Nel corso dell’Audizione, sono stati poi affrontati altri due capitoli particolarmente delicati, quello relativo ai dati, privacy e cybersicurezza e quello sull’identità digitale e il business wallet, sottolineando in particolare l’importanza dell’introduzione del portafoglio europeo per le imprese.
In allegato, è disponibile il documento presentato alla Camera.