
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il Decreto direttoriale 15 gennaio 2026, ha ampliato le tipologie di tecnologie ammissibili e fissato le scadenze per l’accesso alle risorse del PNRR (Investimento M2C2-5.1), per lo Sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”, gestiti da Invitalia.
L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la solidità delle catene di approvvigionamento nazionali nei settori strategici per la transizione ecologica, riducendo la dipendenza estera e promuovendo l’innovazione tecnologica del Made in Italy. L’aggiornamento allinea l’incentivo al nuovo quadro normativo europeo (Clean Industrial Deal State Aid Framework – CISAF).
Le agevolazioni sono rivolte a programmi di sviluppo industriale e di tutela ambientale di grandi dimensioni, con soglie di investimento minimo da 20 milioni di euro.
I programmi di investimento possono riguardare:
- La produzione di dispositivi per le energie rinnovabili e lo stoccaggio di energia (batterie)
- La fabbricazione di componenti chiave e macchinari specifici
- Il recupero e la produzione di materie prime critiche necessarie per la produzione di tali tecnologie
Le imprese possono richiedere agevolazione sotto forma di:
- Contributo a fondo perduto (in conto impianti o alla spesa).
- Finanziamento agevolato (fino al 75% delle spese ammissibili).
- Contributo in conto interessi.
La misura è aperta sia a nuovi progetti sia a domande già presentate ma rimaste in sospeso per mancanza di fondi, previa presentazione di un’apposita istanza di aggiornamento.
Le domande potranno essere inviate attraverso la Piattaforma di Invitalia entro il 21 aprile 2026.