
Unioncamere Emilia-Romagna ha reso disponibile l’indagine sulla congiuntura del settore delle Costruzioni, relativa al 3° trimestre 2025 (per tutte le edizioni, cliccare qui).

Dal Rapporto emerge che il volume d’affari a prezzi correnti delle costruzioni, dopo dodici mesi di arretramento, segna un leggero incremento (+0,8%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, favorito anche dal confronto con quello che era stato un trimestre pesante.
Il saldo dei giudizi tra le quote delle imprese che hanno rilevato un aumento o, viceversa, una riduzione del volume d’affari rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno è sensibilmente migliorato, passando dal precedente -13,6 fino a +8,1 punti.
Tuttavia, le prospettive per il 2026 indicano una nuova flessione (-2,6%) a causa della revisione dei bonus edilizi e dell’imminente fine dei fondi del PNRR.
Il Presidente Stefano Betti è intervenuto sul Sole 24 Ore (articolo in allegato) per commentare le stime di Unioncamere:
«Dobbiamo ipotizzare un nuovo piano straordinario. Non possiamo tornare al periodo in cui anche le opere pubbliche erano azzerate, è necessario prevedere appositi fondi strutturali […]Oggi il rapporto tra salari reali e costo delle abitazioni è insostenibile. Un problema di cui per la prima volta si sta occupando anche la Commissione europea, dalla quale arrivano indicazioni di fondi strutturali rilevanti. È arrivato il momento di costruire un ragionamento nuovo, prendendo in considerazione tutto il sistema, dalle case per le fasce della popolazione più fragili agli studentati […] Il flusso della popolazione verso le città più attrattive richiede servizi e riqualificazione e su questo punto la Regione deve essere in prima linea. […] Organizzazione e classe dimensionale elevata sono state sempre una difesa. Le imprese più grandi e meglio strutturate avranno molte più chances di resistere in questo periodo complesso».